Crisi di coppia: cosa fare? Lo chiediamo alla life mental coach

Come fronteggiare i momenti di crisi in una coppia? Lo chiediamo ad Inna Apekina, life mental coach.  

” Durante una relazione coniugale capitano momenti di crisi. Sono tutti diversi per la loro natura, ma ad ogni modo racchiudono in sé sia pericolo che opportunità. Infatti la parola “crisi” viene dal greco “krísis” e significa “scelta” o “decisione” ed indica che qualcosa si è rotto e necessita di un cambiamento.

E proprio in quei momenti spesso si arriva a dire: “Basta, ho deciso. Adesso gli faccio scrivere una bella letterina dal mio avvocato!”

Sono le parole che si pronunciano nei momenti di rabbia, di forte stress e in piena confusione mentale. La decisione di rivolgersi ad un avvocato in questo caso è spinta dalle emozioni soprannominate, compreso la paura. Gli ormoni che il corpo produce sotto il loro effetto bloccano la lucidità del pensiero. Si agisce d’istinto.

Quando ci si trova in pericolo di vita tale atteggiamento la salva, ma se così non fosse sarebbe meglio usare anche la nostra parte razionale del cervello. Quella parte che ci distingue dal mondo animale e se usata in modo costruttivo può fare una grande differenza.

Per farla funzionare è molto importante ritrovare la tranquillità. Sicuramente hai sentito dire che, se sei arrabbiata prima di agire conta fino a dieci. Io direi, prima di agire fa 21 respiri profondi e consapevoli.

Sotto stress il tuo respiro è affannato, il corpo è teso e la mente è piena di pensieri che non ti portano da nessuna parte. La respirazione consapevole ti permetterà di ritornare ed essere nel qui ed ora. Respirare in maniera regolare è essenziale per riportare equilibrio e lucidità non solo nel corpo ma anche più profondamente a livello cognitivo.

Ogni volta che respiri stai portando ossigeno al cervello e stai rilasciando nel tuo corpo endorfine ovvero la sostanza antagonista al cortisolo e adrenalina, due ormoni dello stress correlati ad emozioni quali ansia e paura. Inoltre, stai regalando a te stessa calma e presenza ed un incremento di vitalità ed energia.

Puoi fare l’esercizio dei 21 respiri non solo quando sei stressata, ma in qualsiasi momento della giornata, più volte al giorno. Ti consiglio di metterti seduta, comoda e chiudere gli occhi per permetterti di portare meglio l’attenzione dentro di te.  Ove non è possibile lo puoi fare comunque, qualsiasi cosa tu stia facendo e ovunque ti trovi.

Tutto quello che dovrai fare è respirare profondamente ed esclusivamente dal naso gonfiando e svuotando l’addome. Porterai la tua attenzione ad ogni ciclo di inspirazione ed espirazione. La tua consapevolezza sarà completamente dedicata all’aria che entra ed esce dalle tue narici.

Ogni volta che inspiri, immagina di portare dentro di te risorse essenziali per te in quel momento, come per esempio tranquillità, armonia, pace e serenità, amore e gratitudine.  Ogni volta che espiri immagina invece di lasciare andare tutto quello che di tossico ti sta indebolendo e trattenendo come per esempio rabbia, paura, ansia, stress ecc. La mente è fatta per pensare, quindi qualora se distraesse sia gentile con lei e riportala al momento presente, al tuo respiro, all’aria che entra ed esce dal tuo naso.

Al termine di questo esercizio potrebbe capitare di avere giramenti di testa o sensazioni nel corpo come formicolii, è del tutto normale oltre che positivo.

Ora che hai ritrovato il tuo equilibrio ti faccio qualche domanda che ti aiuterà a riflettere di cosa hai realmente bisogno e cosa potresti fare di concreto.

La prima è: Cosa sta succedendo?

Prova a lasciar andare le tue percezioni e concentrarti esclusivamente sui fatti.

Per esempio: Lui non mi ama più – diventa: lo vedo arrabbiato due volte su tre; passiamo 1-2 ore al giorno insieme e scambiamo 30/50/100 parole al massimo; resta nel silenzio quando gli racconto ciò che mi sta a cuore; abbiamo momenti d’intimità n. X al mese;

Ti consiglio di scrivere tutte le situazioni che tu ritieni importanti. Più sarai dettagliata, più ti sarà facile fare il prossimo passo.

Seconda domanda: Come io vorrei che fosse? Rispondi ad ogni punto che hai scritto. Es.: lo vedo arrabbiato due volte su tre -vorrei vederlo di buon umore/sereno/ spensierato/allegro; abbiamo momenti d’intimità n. X al mese  –  vorrei n. Y al mese.

Cosa dipende direttamente da me?

Cosa ho fatto già per far funzionare la nostra relazione?

Il prossimo passo è importantissimo da fare dopo aver sostituito le aspettative con la curiosità. “Non so cosa succederà, sono solo curiosa di vedere, sentire, provare ciò che sarà” 

La domanda è questa: cosa potrei fare per far funzionare la nostra relazione? (questo vuol dire considerare gli interessi d’entrambi)

Es.:  Lo voglio vedere di buon umore – ho intenzione di incontrarlo con un sorriso; chiedergli come sta e se c’è qualcosa che lo preoccupa; chiedergli cosa gli piacerebbe fare insieme.  Dopo di che osserva e solo e in seguito valuta come ti fa sentire ciò che stai vivendo.

Quali emozioni stai provando?

Se c’è qualcosa che ti fa star bene/male, cos’è di preciso?

Di che cosa avresti bisogno?

Se ancora stai continuando a pensare di mandargli la letterina, quale effetto su di lui dovrebbe avere?

Oltre a fargli quell’effetto, cosa potrebbe provocare ancora?

Quale sarà l’impatto della tua decisione sulle altre aree della tua vita?

Qualsiasi scelta farai e decisione prenderai, ora ne saranno sentiti e consapevoli. Quando il cuore si unisce alla mente si dice che accadono le magie.

Buon nuovo inizio.

Inna Apekina, life mental coach.