SEI FORTE PAPA’

IL Progetto “UGUALI FAMIGLIE, UGUALI DIRITTI” prosegue il suo cammino.

Dopo aver parlato delle “famiglie arcobaleno” ( leggi qui ), cominciamo a raccontarvi il mondo delle famiglie “SEPARATE”.

Gli EROI sono i FIGLI, i GENITORI che lottano per loro, UOMINI  e DONNE che non si arrendono, nonostante il lutto per la fine della loro relazione.

Gli AIUTANTI degli eroi siamo NOI, avvocati che lottano al vostro fianco e credono nelle vostre capacità..

Ci onoriamo di essere affiancati da associazioni e gruppi, che condivido i nostri PRINCIPI.

Durante il mese di luglio il punto di vista che abbiamo scelto per il nostro racconto è stato quello dei PAPA’ SEPARATI.

Siamo partiti dalla storia di un nostro assistito, Pier Paolo.

Pier Paolo é il papà di una bimba speciale, sveglia e coraggiosa, nata da un amore forte e tormentato.

Dopo qualche mese di convivenza con la compagna Pier Paolo rimane solo a crescere sua figlia.

“Sono un mammo. Le ho cambiato i pannolini, mi sono commosso nell’ascoltare le sue prime parole, ho provato orgoglio nel vederla lanciarsi a camminare.

Quando mia figlia ha compiuto 3 anni la sua mamma ha deciso di riprenderla, portandola via da me un pomeriggio d’estate.

É cominciata così la nostra battaglia legale.

Mia figlia ha perso troppo in fretta quello che gli spetta di diritto: la leggerezza.

Dopo due lunghi anni il Tribunale per i minori ha deciso che la bambina potesse finalmente ritornare a vivere a casa nostra, ma i Servizi Sociali hanno ritenuto fosse opportuno operare diversamente.

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Oggi mia figlia ha sei anni e vive ancora a casa di sua madre.

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Si é padre per sempre : anche quando la coppia finisce, anche quando si può avere con sé la propria figlia solo qualche giorno la settimana.

In questi anni ho imparato che far valere i nostri diritti di genitori serve a poter essere davvero responsabili nei confronti dei nostri figli.

Responsabilità: é questo l’insegnamento che mi ha lasciato mia madre, che da qualche mese non c’è più.

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Continuerò per tutta la vita a lottare per mia figlia, perché sono responsabile, insieme alla madre, della sua felicità.”

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Dopo questo post ci avete inviato moltissime domande, richieste, dubbi!

In particolare ci avete chiesto

  • Quali sono i problemi vissuti dai papà separati?
  • Quali sono i loro diritti?
  • Cos’è il registro della bigenitorialità?

Ne abbiamo parlato con Sergio Turi, Presidente della associazione ” Sei forte papà”, MERCOLEDÌ 29 luglio con una Diretta FB sulla pagina DI GIOIA & CLEMENTE AVVOCATI

Ecco la risposta ad ulteriori domande che ci sono arrivate sul tema

“SE MI LASCI TI FACCIO TOGLIERE I FIGLI DAI SERVIZI SOCIALI”

Molte di voi ci hanno raccontato di aver timore di separarsi per paura di “perdere” i figli.

La questione è drammatica e la paura é folle.

Vogliamo tranquillizzarvi.

.I figli hanno il DIRITTO di crescere ed essere educati nella propria famiglia di origine.

Le difficoltà economiche non bastano per allontanare i figli.

Il bambino é affidato ad un altra famiglia o ad un istituto solo quando c’è una situazione di degrado che può sfociare nella violenza fisica o psichica, nella malnutrizione o quando il bambino rischia di rimanere vittima di un reato o di essere costretto a vivere con genitori tossicodipendenti, alcolisti o coinvolti direttamente o indirettamente nel mondo della prostituzione.

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Si rimane insieme per amore, non per paura.

Per il bene dei nostri figli.

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Altra domanda

“Se non mi versi il mantenimento non ti faccio vedere i bambini”

É legittimo?

La risposta è NO.

I FIGLI NON SONO MERCE DI SCAMBIO O DI RICATTO.

Anche la Cassazione si é pronunciata sull’argomento.

Le cure affettive hanno un valore in sè che non può essere scambiato con la cura materiale e viceversa.

Ció significa che l’interesse dei soggetti deboli (i figli) non può essere in alcun modo strumentalizzato dai coniugi per fini non consentiti dall’ordinamento e poco coerenti con il nucleo di tutele da esso apprestate.

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É utile ricordare che il mantenimento va versato sempre, e che il mancato versamento dell’assegno puó essere anche ragione di un danno non patrimoniale per i figli. Inoltre denota la poca o assente cura affettiva del genitore obbligato nei loro confronti che non lo versa.

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Dall’altra parte il genitore, a cui non sia consentito di vedere i propri figli, può ricorrere a vari strumenti anche di carattere penale a tutela del proprio diritto di vedere i figli.

Il campo minato di una battaglia in cui a soffrire sono, purtroppo, i figli.

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” Sono separato con 2 figli. Vorrei portarli con me in vacanza a Parigi ma la mamma non vuole e minaccia di denunciarmi per sottrazione di minore.”

Risposta. LEI PUÒ PORTARE TRANQUILLAMENTE I SUOI FIGLI IN VACANZA, SENZA CHIEDERE IL “PERMESSO” A SUA MOGLIE!

.In regime di affido condiviso, madre e padre, nei periodi nei quali hanno il figlio con sé, hanno pieno diritto di portarlo, per le vacanze e/o i fine settimana, dove meglio ritengono.

Con l’unica prescrizione di informare l’altro genitore del luogo nel quale ci si reca e di fornire ogni indicazione possibile ai fini della propria reperibilità. Dunque non commettono nessun illecito civile o penale.

Chiariamo che può portare i suoi figli dove vuole SOLO nei giorni previsti.

Il genitore in disaccordo potrà ricorrere al Tribunale per impedire la partenza, cercando di dimostrare che la vacanza potrebbe arrecare un danno psico-fisico al minore.

Continuate a seguirci sulle nostre pagine

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